...mondosverso...

Un'altra volta mi sono ritrovata nella splendida città di Londra, dove tutto è possibile e se cerchi qualcosa è sicuro che la trovi, e un'altra volta ancora non volevo tornare mai più, perchè sento che quella è la mia città. Parchi e spazi verdi dappertutto, vicino alle case e agli uffici, come se i londinesi avessero finalmente trovato un modo per convivere pacificamente con alberi e fiori senza darsi fastidio (continuo a credere che qui a Milano qualcuno abbia sbagliato qualcosa), e negozi, pub e posti incredibili a perdita d'occhio. Mi viene da pensare che Dio abbia messo a prova la mia capacità di stupirmi di fronte alle cose, perchè ad un certo punto non sapevo più dove voltarmi e avrei voluto come sempre dieci paia di occhi. Sono stata tre volte a Londra nella mia vita, e ogni volta mi è sembrata diversa, ci sono sempre luoghi meravigliosi da scoprire. La vista da un grattacielo di 42 piani dovrebbe farti pensare che da qualche parte dovrebbe vedersi la fine di tutto questo ma no, non è così perchè non c'è una fine, ed è questo il bello di Londra. Certo le persone si vestono in modo strano, ma forse questo accade perchè a nessuno gliene importa un fico secco di come puoi andare in giro vestito, nessuno si mette a squadrarti come se fossi un alieno. E poi ci sono le cose che fanno felice un povero fan, per esempio a King's cross esiste davvero il binario 9 e 3/4, cosa che mi ha reso giuliva per svariati secondi, anche se purtroppo la cosa in sè è piuttosto triste, perchè tu ti aspetti chissà che cosa e ti trovi davanti l'ologramma dello sputo di quello che credevi di vedere, anche se l'emozione è incredibile in ogni caso.

In effetti l'unico problema che ci si pone prima di partire è: "avrò abbastanza soldi?" e la risposta è sempre no, perchè se potessi compreresti proprio tutto, ti fermeresti ad ogni bancarella di Kamden Town o di Portobello Road e svaligeresti l'intero mercato palmo a palmo, anche se il cambio non è decisamente favorevole...ma il punto è che se non li compri poi a Milano non li trovi, ed è così che la gente rimane povera, esattamente come è successo a me.
Immaginate un piccolo paese a metà tra la Svizzera e la Germania, diviso in 2 dal fiume Reno, e completamente immerso nella natura. Falchi enormi che svolazzano alto nel cielo(per vedere i quali più di una volta ho rischiato di andare fuori strada), e paperelle tanto graziose che nuotano nell'acqua bassa.
Là le persone sono completamente diverse, senti lontano un miglio la differenza tra italiani e tedeschi e quello che ti colpisce di più è come questa gente si goda infinitamente la vita- tutto è limpido, si gira a piedi scalzi e non ti devi preoccupare di lasciare la capotte della macchina abbassata o la porta di casa chiusa perchè TI PUOI FIDARE- il fascino di questo paese semplice, abitato da persone semplici, mi è rimasto nel cuore, e la familiarità con cui ti abbracciano e baciano sulle guance è un'emozione che non si può spiegare a parole.
Quindi al di là di tutti i pregiudizi che si possono avere nei confronti degli stranieri, posso finalmente affermare che siamo noi, gli italiani, ad avere spesso comportamenti sbagliati, ad essere troppo rigidi, e a fidarci quasi soltanto delle opinioni degli altri.
Inoltre diciamo che l'ostacolo della lingua non è poi così forte, anche se scaturiscono situazioni molto divertenti, tipo:
(viaggio di 4 ore - sto guidando,davanti con me la mia amica tedesca, dietro mia cugina)
Suona il cellulare di mia cugina: -Mamma ciao, stiamo per arrivare, ti ho chiamato per avvisarti....no,non lo so il nome del posto, è inpronunciabile!...no,davvero,non lo so!
e noi:-"LAUFENBURG!"
-no,mamma,è davvero impossibile....eh va beh...,WASELTOFF!
...Questo è il bello dei viaggi all'estero...